Accesso
Dott. ANTONIO FRASSOLDATI
 
Data di nascita: 28/02/1957 Qualifica: DIRIGENTE MED. DI STRUTTURA COMPLESSA
Reparto: ONCOLOGIA Numero di telefono dell'ufficio:
Fax dell'ufficio: E-Mail: a.frassoldati@ospfe.it
 
Titolo di studio:
Laurea in Medicina e Chirurgia nel luglio 1982 presso Università di Modena.
 
Altri titoli di studio/professionali:
Specializzazione in Oncologia pressol’Università di Modena nel 1989. Specializzazione in Ematologia Generale dell’Università di Modena nel 1985. Nel 1996 ha ottenuto la Certificazione Europea in Oncologia Medica da parte della European Society for Medical Oncology. Nell’anno 1998 ha svolto uno stage presso il “Breast Service “ del Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New-York. Ha frequentato nell’anno 1999 il Corso di Formazione manageriale per Dirigenti di 1 livello, organizzato dalla Azienda Policlinico di Modena. Nell’anno 2000 ha frequentato il Corso di formazione Manageriale in Oncologia AIOM 2000, organizzato dalla Associazione Italiana di Oncologia Medica
 
Esperienze professionali (incarichi):
Dal 23/11/1988 al 23/7/1989 ha svolto la propria attività assistenziale presso la Divisione di Oncologia del Policlinico di Modena in qualità di assistente per interinato. Dal 1/9/1989 al 22/5/1991 ha ricoperto l’incarico di assistente medico di ruolo a tempo pieno presso la Divisione di Oncologia. Dal 23/5/1991 al 6/4/1993 è stato assistente a tempo pieno presso la Divisione di Oncologia Medica della Università di Modena e dal 7/4/1993 al 30/6/1994 ha ricoperto le funzioni di Aiuto corresponsabile a tempo pieno presso la stessa Divisione, e dal 1/7/1994 Dirigente Medico I Livello dirigenziale presso la stessa Divisione. Dall’1/7/ 2002 titolare di Modulo Professionale di “Oncologia Senologica” Dal 30/12/ 2003 è titolare di Modulo Professionale Complesso di “Oncologia Senologica” Dall’Aprile 2008 coordinatore del Percorso Unitario Oncologico interdisciplinare per il tumore al seno dell’Azienda Policlinico di Modena.
Competenze linguistiche:
Buona conoscenza della lingua inglese
Competenze nell'uso delle tecnologie:
 
Attività didattica:
Dall’ anno accademico 1990/91 al 2007/2008 ha ricoperto, su incarico conferito dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Modena, le funzioni di Professore a contratto presso la Scuola di Specializzazione in Oncologia dell'Universita' di Modena per lo svolgimento delle attività didattiche connesse agli insegnamento di "Oncologia Medica" e, successivamente “Trials clinici in Oncologia" e "Terapie integrate". Nell’anno accademico 2002/2003 ha ottenuto l’incarico di cocente a contratto presso la Scuola di Specializzazione in Reumatologia, per la disciplina “Oncologia”. Dall’anno accademico 1993/94 al 1998/99 su incarico della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Modena, ha ricevuto le funzioni di professore a contratto per i compiti di Didattica integrativa presso il corso di Laurea in Medicina e Chirurgia della Università di Modena, nell'ambito dell'insegnamento di "Oncologia Medica" (ai sensi dell’art27 del DPR 382/80), e negli anni accademici 2006/2007 e 2009/2010 attività di professore a contratto per la didattica integrativa di Oncologia per il Corso integrato di Oncologia Medica, e nell’anno accademico 2008/2009 per la didattica integrativa di Oncologia nel Corso integrato di Radioterapia. Dall’anno accademico 2003/04 al 2004/05 e dal 2006/07 al 2007/08 ha ricevuto l’incarico di professore a contratto per il Corso di Laurea in Dietistica, relativamente all’insegnamento della disciplina di Oncologia medica.
Attività scientifica:
E' socio delle seguenti Associazioni Scientifiche: - Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) - Società Americana di Oncologia Medica (ASCO). - Società Europea di Oncologia Medica (ESMO), dalla quale ha ottenuto anche una specifica certificazione in Oncologia Medica. Le ricerche condotte sono state riferite in 219 pubblicazioni (116 lavori in extenso, di cui 48 su riviste con controllo redazionale censite da PubMed) e 103 comunicazioni a congressi.
Interessi clinici e/o scientifici:
L'attività di ricerca è iniziata fin dal termine degli studi del corso di laurea, ed è proseguita ininterrottamente, sempre connessa con lo svolgimento della attività clinica. Gli argomenti sviluppati possono essere così riassunti 1) Ricerche di biologia cellulare in campo oncologico. Sono stati studiati metodi per la determinazione della proliferazione cellulare neoplastica, in particolare nei tumori della mammella, del polmone e nei linfomi. Particolare attenzione è stato dato alla valutazione della Fase S, sia con tecniche immunoistochimiche che citofluorimetriche. Queste ultime consentono la valutazione contemporanea di numerosi parametri, sia statici (come il contenuto di DNA) che dinamici (soprattutto quando eseguite con tecnica biparametrica dopo somministrazione di bromodeossiuridina). Interesse è stato anche attribuito allo studio nei tumori mammari della espressione di oncogeni (Her/Neu, p53) o proteine (catepsina D) ed alle modifiche dell’assetto fenotipico indotto dai trattamenti chemioterapici, utilizzando il modello in-vivo fornito dalla chemioterapia primaria. Le ricerche piu’ recenti sono orientate alla valutazione prognostica e predittiva di parametri biologici e molecolari nel carcinoma mammario operabile, sviluppando contemporaneamente la valutazione di nuove molecole (iressa e lapatinib) e nuove combinazioni di farmaci target directed e chemioterapia. 2) Fattori eziopatogenetici e prognostici nei tumori. Questo campo di indagine è stato dapprima sviluppato nei linfomi, attraverso l’analisi dei parametri nutrizionali (oligoelementi, gruppi sulfidrilici), dei parametri clinici d’esordio (massa tumorale, beta-tromboglobulina, fibronectina, osteocalcina), e delle conseguenze a breve e lungo termine dei trattamenti (splenectomia, seconde neoplasie). Altre analisi, condotte in collaborazione con reparti di chirurgia ed con l'Istituto di Anatomia Patologica, sono state attuate anche nei tumori solidi, con particolare riguardo al significato prognostico di variabili biologiche nei tumori della mammella e del polmone. 3) Sviluppo di nuove tecniche di diagnosi e stadiazione dei tumori. Queste ricerche sono state condotte in associazione con l’Istituto di Radiologia ed il Servizio di Medicina Nucleare. In particolare sono state attuate tecniche radioisotopiche per la valutazione della cinetica granulocitaria, e la ricerca dfi focolai occulti di flogosi, ed è stata sviluppato l’uso della immunoscintigrafia con anticorpi monoclonali radiomarcati per la diagnosi dei tumori colo-rettali. Le potenzialità della risonanza magnetica nucleare nella definizione dell’interessamento del midollo osseo all’esordio e per la valuatazione delle masse residue dopo chemioterapia è stato condotto in pazienti con emopatie maligne e tumori solidi (soprattutto mammari e testicolari). 4) Sviluppo di nuovi approcci terapeutici in oncologia. Questo filone di ricerca ha visto il costante impegno di approfondimento delle nuove possibilità terapeutiche in oncologia, con particolare riguardo all’uso di nuove molecole, a nuove associazioni farmacologiche ed all’uso di terapie integrate. - Tumori della mammella. Rappresentano l’ambito principale di ricerca clinica. L’interesse maggiore risiede nello sviluppo di nuove strategie di trattamento personalizzato, basate sulle cratteristiche biomolecolari del tumore, sia per la terapia preoperatoria che adiuvante nella fase di malattia precoce, che per i trattamenti della fase avanzata. In particolare, le terapie pre-operatorio richiedono una stretta collaborazione fra tutti gli specialisti coinvolti (in particolare radiologi, anatomooatologi, biologi molecolari e chirurghi), e sono un terreno ideale per la valutazione in vivo degli effetti della chemioterapia sul tumore primario. Queste ricerche sono condotte in collaborazione con altri centri nazionali ed internazionali. Attualmente sono in corso studi volti ad esaminare le modificazioni dei parametri biologici indotti sul tumore primario da parte della chemioterapia pre-operatoria, che sembrano indicare un sostanziale cambiamento delle caratteristiche del tumore, con modalità diverse a seconda dei farmaci utilizzati. Inoltre sono allo studio nuovi trattamenti nel tumore operabile, basati sulle caratteristiche biologiche del tumore determinate al momento della diagnosi, ed integrate con trattamenti personalizzati post-operatori. Particolare attenzione è dedicata alla messa a ricerca di parametri molecolari, sia mediante lo studio del profilo genico dei tumori mediante DNA-microarrays, sia mediante la validazione di panel genici già individuati, mediante RT-PCR. Recentemente è stato valutato il valore di nuovi parametri prognostici, come l'HER2-neu, sia mediante tecniche di immunoistochimica che mediante analisi del frammento sierico della proteina, e la applicazione clinica di nuovi anticorpi monoclonali, da soli o in associazione a citostatici, o la combinazione di anticorpi monoclinali e piccole molecole. E’ stato inoltre valutato il significato del frammento sierico di HER2 sulla prognosi di categorie specifiche di pazienti. Per quanto riguarda la terapia adiuvante, ha partecipato alla steura del progetto )”ShortHER”, finanziato dall’AIFA nell’ambito dei bandi per la ricerca indipendente, che prevede la partecipazione di oltre 120 centri su tutto il territorio nazionale, e coordina in particolare il gruppo dei Centri della Regione Emilia-Romagna. Ha coordinato il gruppo di lavoro sulle linee guida nel carcinoma mammario, e ha curato la stesura del volume "Linee guida clinico-organizzative per il trattamento del carcinoma mammario", in collaborazione con il CeVEAS di Modena. Ha coordinato l’attività del gruppo regionale di Oncologia nell’ambito del progetto Screening mammografico”, con la stesura delle Linee guida di Trattamento Medico per le pazienti diagnostica in corso di Screening. Coordina anche il lavoro di aggiornamento continuo “sul campo” dei componenti del gruppo multidisciplinare di Oncologia Senologica. - Neoplasie genito-urinarie. Nelle neoplasie renali sono state studiate nuove associazioni farmacologiche di chemio-immunoterapia. Nelle neoplasie vescicali particolare riguardo è stato dato alla valutazione di nuove strategie terapeutiche, sia nella malattia localizzata (chemioterapia pre-operatoria), sia nella malattia metastatica. Nelle neoplasie prostatiche ormonorefrattarie sono state valutati nuovi farmaci, come taxani, in terapia singola o di associazione. Attenzione è stata anche rivolta allo studio del rapporto costo-beneficio dei trattamenti, soprattutto in pazienti anziani, con lo sviluppo di regimi di associazione specifici. Nei tumori ovarici è stata valutata l’importanza della dose-intensity sulla evoluzione clinica. Sono attualmente in corso numerosi studi riguardanti nuove associazioni terapeutiche differenziate nelle diverse fasi di malattia, in collaborazione con Istituto Mario Negri, GONO e IOR. - Tumori gastro-intestinali. In queste neoplasie sono stati sviluppati in particolare i problemi connessi all’utilità ed alla scelta delle terapie post-operatorie adiuvanti ed i rapporti con l'infezione da Helicobacter Pylori. - Terapie di supporto e gestione del paziente oncologico. Una parte degli studi clinici hanno riguradato anche lo sviluppo di nuovi trattamenti per il controllo delle complicanze della neoplasia e della terapia, con particolare riferimento alla prevenzione del vomito ed alla terapia del dolore. Ha partecipato a progetti per la verifica della applicazione pratica di linee guida per la profilassi antiemetica.