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Dott. ROBERTA ROSSI
 
Data di nascita: 15/03/1960 Qualifica: DIRIGENTE MEDICO
Reparto: ENDOCRINOLOGIA Numero di telefono dell'ufficio:
Fax dell'ufficio: E-Mail: r.rossi@ospfe.it
 
Titolo di studio:
Il 18.03.86 ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Ferrara.
 
Altri titoli di studio/professionali:
Il 24.10.1989 ha conseguito il Diploma di Specializzazione in “Diabetologia e malattie del ricambio”. Il 23.10.1995 ha conseguito il Diploma di Specializzazione in “Endocrinologia e malattie del ricambio-indirizzo malattie del ricambio e diabetologia”
 
Esperienze professionali (incarichi):
- Dal 1987 al 1991 ha svolto attività di Guardia Medica Territoriale. - Dal febbraio 1988 al novembre 1990 ha svolto attività di ricercatrice volontaria presso l’Istituto di Chimica Biologica dell’Università degli Studi di Ferrara. - Dal 27.04.1992 al 31.08.1993 ha svolto attività di assistente medico ospedaliero straordinario presso la Sezione di Endocrinologia dell’Istituto di Medicina Interna dell’Ospedale S. Anna di Ferrara. - Nei mesi di febbraio e marzo 1998 ha svolto un periodo di frequenza presso il laboratorio di Biologia Molecolare dell’Anatomia Patologica dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano dedicandosi a studi riguardanti l’analisi genetica per la ricerca di mutazioni a carico del protooncogene RET nella diagnostica del carcinoma midollare della tiroide sporadico e familiare. - Dal 31 dicembre 1993 ad oggi è titolare di un incarico di Dirigente Medico di primo livello di Endocrinologia a tempo indeterminato, con rapporto di lavoro a tempo pieno, presso la Sezione di Endocrinologia dell’Azienda Ospedaliera di Ferrara e svolge attività assistenziale per pazienti ambulatoriali e ricoverati. E’ al momento responsabile dell’attività ambulatoriale di visite per esterni della sezione di Endocrinologia e svolge inoltre attività presso l’ambulatorio per agoaspirati tiroidei ed ecografie tiroidee del suddetto reparto nonché attività di guardia medica notturna Dipartimentale. - E’ attualmente responsabile dei seguenti ambulatori dedicati di 2° livello: 1) Ambulatorio per i “Tumori della tiroide”; 2) Ambulatorio dedicato alle patologie tiroidee in gravidanza”; 3) Ambulatorio per l'Oftalmopatia Basedowiana - Dal 1998 ad oggi coordina ed è responsabile, presso il Laboratorio di Biologia Molecolare della Sezione di Endocrinologia, dell’attività di analisi genetica per la ricerca di mutazioni del gene RET in pazienti affetti da carcinoma midollare della tiroide sporadico e familiare nell’ambito della diagnostica molecolare delle sindromi MEN di tipo 2. - E’ inoltre responsabile per la Sezione di Endocrinologia, in collaborazione con la Clinica Oculistica e con l’Unità Operativa di Chirurgia Cranio-Maxillo-Faciale, del “Centro per il trattamento dell’oftalmopatia di Graves”. - Dal novembre 2007 è titolare di incarico Funzionale Dipartimentale nell’ambito del DAI Medico Specialistico dove coadiuva il Direttore del Dipartimento nell’attività correlata alla gestione del budget e all’uso razionale delle risorse finalizzata al raggiungimento degli obiettivi aziendali di tipo economico-assistenziale e di qualità. - Ha partecipato attivamente alla progettazione e realizzazione di audit clinici finalizzati al miglioramento della pratica clinica. - E' referente di U.O. per l’elaborazione e l’immissione nel data base aziendale di dati relativi ai seguenti indicatori di performance clinica: 1) Efficacia della terapia con radioiodio (a distanza di 12 mesi) nel trattamento del gozzo tossico, 2)Tempi di attesa per prima visita ambulatoriale.
Competenze linguistiche:
Buona conoscenza della lingua inglese.
Competenze nell'uso delle tecnologie:
Buone competenze nell'uso del computer e in particolar modo nell'uso dei sistemi informatici aziendali. Buona competenza nell'utilizzo ed interpretazione di tecniche di biologia molecolare applicate alla clinica con riferimento ad analisi genetiche per la ricerca di mutazioni di geni coinvolti nello sviluppo del carcinoma midollare familiare della tiroide, delle sindromi MEN di tipo 2 e di tipo 1 e del carcinoma papillare della tiroide (geni RET, Menina, BRAF, RAS). Buona competenza nell'uso di apparecchi ecografici finalizzati allo studio delle patologie tiroidee, paratiroidee, linfonodali. Competenza nell'uso dell'elastosonografia applicata alla patologia nodulare della tiroide.  
Attività didattica:
Nell’anno accademico 1996/97 è stata titolare dell’insegnamento di “Fisiopatologia Endocrina” integrativo dell’insegnamento ufficiale di “Endocrinologia” nel corso di Laurea in MEDICINA E CHIRURGIA dell’Università degli studi di Ferrara, in qualità di professore a contratto. Dal 1992 è stata titolare dei seguenti corsi di insegnamenti in scuole di Specializzazione della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Ferrara: • “Andrologia” nella Scuola di Specializzazione in DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA dal 1992 al 2000. • “Endocrinopatie correlate alle dermatosi”, corso integrativo dell’insegnamento di “Malattie cutanee e veneree” nella Scuola di Specializzazione in DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA dall’anno accademico 2000/2001 ad oggi. • “Fisiopatologia Endocrina” nella Scuola di Specializzazione in PATOLOGIA CLINICA. • “Endocrinologia e Patologia costituzionale” nella Scola di Specializzazione di ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL RICAMBIO dall’anno accademico 2000/2001. • “Fisiopatologia Endocrina” nella Scuola di Specializzazione di MEDICINA DELLO SPORT per l’anno accademico 2001-2002. • “Malattie metaboliche e del Ricambio II” nella Scuola di Specializzazione di ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL RICAMBIO dall’anno accademico 2002/2003. Svolge inoltre le esercitazioni teorico-pratiche per gli studenti del IV° anno del corso di studi della facoltà di Medicina e Chirurgia. Effettua attività di tutoraggio per gli specializzandi della Scuola di Specializzazione in ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL RICAMBIO. Dal 2005 svolge attività di tutor per il tirocinio pratico valutativo per l’esame di stato abilitante alla professione di Medico-Chirurgo.
Attività scientifica:
-Dal gennaio 93 ad oggi è membro della Società Italiana di Endocrinologia -Dal maggio 1992 ad oggi è membro dell’Associazione Ferrarese dell’Ipertensione Arteriosa -Dal 2003 è membro della Società Medico Chirurgica di Ferrara. -Relatrice a numerosi congressi nazionali La produzione scientifica è riferita a 138 pubblicazioni a stampa così suddivisibili: - 50 lavori “in extenso” costituiti da: -31 articoli pubblicati su riviste recensite dal Current Contents; -11 articoli pubblicati su riviste non recensite dal Current Contents; -2 pubblicazioni in atti di congressi internazionali; -5 pubblicazioni in atti di congressi nazionali; -1 capitolo di libro - 88 “Abstracts” relativi a comunicazioni a congressi ( 29 internazionali;59 nazionali).
Interessi clinici e/o scientifici:
Dal 1986 ad oggi si è dedicata in maniera elettiva a studi e ricerche in campo endocrinologico finalizzate alla applicazione clinica a all’assistenza, riguardanti: - Rapporti tra oppioidi e sistema endocrino,in particolare svolgendo ricerche sulla sintesi delle dermorfine, nuovi potenti eptapeptidi dotati di notevole attività oppioide centrale e periferica e sull'effetto dei peptidi dermorfinici sulla secrezione di ormoni nell'uomo. - Oncogenesi delle neoplasie tiroidee. A tal riguardo sono stati effettuati studi inerenti: - l'espressione del gene per la tireoglobulina e della iodioperossidasi e quella de proto-oncogene c-myc nella tiroide umana normale e neoplastica. - ruolo del TSH sulla funzione e sulla crescita dei noduli tiroidei. -Effetto della somatostatina, degli estrogeni e di altri ormoni steroidei sulla crescita e differenziazione dei follicoli tiroidei umani in coltura. -Azione dell'acido retinoico sulla crescita e differenziazione delle cellule tiroidee neoplastiche in coltura con particolare riferimento agli effetti sull'espressione del protooncogene c-myc e del gene per la tireoglobulina e per la iodioperossidasi. - Espressione del recettore degli steroidi sessuali e del TSH nel tessuto tiroideo umano. - Espressione del recettore dell’androgeno e della sua proteina nella tiroide umana normale e neoplastica. - L’espressione del recettore dell’androgeno e della sua proteina in tessuti corticosurrenalici umani normali ed adenomatosi come pure nella linea cellulare NCI-H295 ottenuta da un carcinoma corticosurrenalico. Sono stati inoltre effettuati studi inerenti: - Gli incidentalomi surrenalici. - Il ruolo dell’agoaspirazione ecoguidata nella diagnosi precoce delle neoplasie tiroidee in noduli inferiori al centimetro e valore prognostico del dosaggio della tireoglobulina su citoaspirato linfonodale nella ricerca di metastasi linfonodali di carcinoma tiroideo. - Ruolo della galanina nella regolazione del sistema nervoso autonomo e del sistema cardiovascolare nell’uomo e suo coinvolgimento nella regolazione della funzione midollare del surrene. -Individuazione di agonisti selettivi della somatostatina con specifica azione antiproliferativa sulle cellule di carcinoma midollare della tiroide ed azione inibitoria della somatostatina sulla proliferazione di cellule ipofisarie umane. -Utilizzo del TSH umano ricombinante a scopo diagnostico e nel follow up dei carcinomi differenziati della tiroide valutandone in particolare l’efficacia sulla captazione del radioiodio e sulla stimolazione dei livelli serici di tireoglobulina. - Individuazione di fattori prognostici nei pazienti affetti da microcarcinoma papillare della tiroide. - l'applicazione della tecnica del linfonodo sentinella nei pazienti affetti da carcinoma papillare della tiroide da sottoporre a tiroidectomia e linfoadenectomia - Particolare interesse è stato dedicato all’acquisizione di tecniche di biologia molecolare che hanno permesso di effettuare presso il Laboratorio della Sezione di Endocrinologia l’analisi genetica per: 1) ricerca di mutazioni del protooncogene RET nei pazienti affetti da carcinoma midollare della tiroide sporadico o ereditario, nell’ambito delle sindromi MEN di tipo 2; 2)Analisi di mutazioni del gene BRAF (correlato allo sviluppo del carcinoma papillare della tiroide) e del gene RAS (correlato allo sviluppo delle neoplasie follicolari della tiroide) sul citoaspirato tiroideo.